Sabato, 23 maggio 2026
“Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimu, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare”.
A dieci anni dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, anche la nostra diocesi ha voluto ricordare questo importante evento attraverso un simposio tutto dedicato alla riflessione sulla custodia del creato.

L’incontro si è tenuto Sabato 23 maggio nella nuova sala multimediale inaugurata presso la chiesa di San Policarpo, dedicata a San Francesco d’Assisi e arricchita con un’opera moderna (realizzata dall’artista slovena Mira Ličen) che ne ricorda il Cantico.

Il nostro arcivescovo ha riunito, intorno allo stesso tavolo, religiosi e professori universitari di diverso credo, accomunati dallo stesso impegno: lavorare per la cura di un patrimonio comune. La necessità di un dialogo interreligioso che ne favorisca la promozione e soprattutto il senso di corresponsabilità, è stato uno degli obiettivi di questo simposio.
Dopo l’iniziale saluto dell’arcivescovo, le riflessioni del mattino sono state introdotte da Padre Pascal Keneth OFM che ha presentato l’intervento di padre Stefano Luca OFM cap. sul tema “Il cantico delle creature”, sottolineandone il valore spirituale come preghiera. Ha poi introdotto quello di padre Diego Taddei OFM, dal titolo “Coesistenza armoniosa: non padrone, ma custode” in cui si è soffermato su alcuni punti della Laudato si’ secondo la prospettiva cristiana.


A questi due interventi è seguito quello del professore turco Zakir Çoban. Nella sua relazione “Cooperazione interreligiosa ed ecologica” è stato interessante vedere come questa tematica relativa all’ambiente sia particolarmente sentita anche nella religione islamica.
Dopo la pausa del pranzo, nel pomeriggio la discussione è stata moderata da padre Claudio Monge OP che ha presentato in videoconferenza dagli Stati Uniti il professor Ibrahim Ozdemir che si è soffermato sul documento “Al Mizân” ovvero “un patto per la Terra”, una riflessione da parte dei musulmani sulla protezione dell’ambiente, uscita nove anni dopo la pubblicazione della Laudato sì e che ha richiesto cinque anni di lavoro.



Infine il fratello focolarino Antonino Puglisi ha dapprima offerto uno sguardo scientifico sul mondo di oggi e la sua evoluzione e poi ha approfondito alcuni aspetti dell’enciclica, sottolineandone la portata universale, cristiana, ecumenica e interreligiosa.
A seguire un breve dibattito, in cui anche i partecipanti hanno potuto esprimere il loro pensiero e porre domande su questa tematica così urgente e importante.