Messaggio di Mons. Martin Kmetec, Presidente della Conferenza Episcopale di Turchia, in occasione della morte di Mons. Louis Pelâtre

Messaggio di Padre Petru Vârgâ, Cancelliere del Vicariato Apostolico di Istanbul, in occasione della morte di Monsignor Louis Pelâtre

S.E. Mons. Louis-Armel Pelâtre, A.A. (1940–2026)
Mons. Louis-Armel Pelâtre nacque il 12 maggio 1940 a Pancé, nel dipartimento francese dell’Ille-et-Vilaine. Emise la professione religiosa nella Congregazione degli Agostiniani dell’Assunzione il 15 settembre 1962 e fu ordinato sacerdote a La Rochelle il 24 maggio 1969.
Giunse in Turchia il 4 ottobre 1970. Dopo un breve periodo ad Ankara, iniziò il suo ministero presso la comunità di Moda-Kadıköy, a Istanbul. Dal 1980 al 1989 fu Superiore degli Assunzionisti in Turchia e nel 1990 venne nominato Vicario generale del Vicariato Apostolico di Istanbul.
Il 9 luglio 1992 san Giovanni Paolo II lo nominò Vescovo titolare di Sasima e Vicario Apostolico di Istanbul. Ricevette l’ordinazione episcopale il 13 settembre 1992 nella Cattedrale di Santo Spirito. Assunse la presidenza di Caritas Turchia e fu consultore, poi membro, del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Dal 1995 al 2001 presiedette la Conferenza Episcopale di Turchia.
Il 16 aprile 2016 Papa Francesco accolse la sua rinuncia al governo pastorale per raggiunti limiti di età. Durante gli oltre cinquantacinque anni trascorsi in Turchia, dedicò il proprio ministero alla cura pastorale della comunità cattolica, all’unità dei cristiani e al dialogo interreligioso.
Dopo una lunga sofferenza vissuta con grande fede, Mons. Louis Pelâtre è tornato alla Casa del Padre il 20 agosto 2026, all’età di 86 anni.
Le esequie saranno celebrate lunedì 24 agosto 2026, alle ore 18.00, nella Cattedrale di Santo Spirito a Istanbul.

Simposio – La custodia del creato di Dio: una responsabilità condivisa

Sabato, 23 maggio 2026

“Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimu, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare”.

A dieci anni dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, anche la nostra diocesi ha voluto ricordare questo importante evento attraverso un simposio tutto dedicato alla riflessione sulla custodia del creato.

L’incontro si è tenuto Sabato 23 maggio nella nuova sala multimediale inaugurata presso la chiesa di San Policarpo, dedicata a San Francesco d’Assisi e arricchita con un’opera moderna (realizzata dall’artista slovena Mira Ličen) che ne ricorda il Cantico.

Il nostro arcivescovo ha riunito, intorno allo stesso tavolo, religiosi e professori universitari di diverso credo, accomunati dallo stesso impegno: lavorare per la cura di un patrimonio comune. La necessità di un dialogo interreligioso che ne favorisca la promozione e soprattutto il senso di corresponsabilità, è stato uno degli obiettivi di questo simposio.

Dopo l’iniziale saluto dell’arcivescovo, le riflessioni del mattino sono state introdotte da Padre Pascal Keneth OFM che ha presentato l’intervento di padre Stefano Luca OFM cap. sul tema “Il cantico delle creature”, sottolineandone il valore spirituale come preghiera. Ha poi introdotto quello di padre Diego Taddei OFM, dal titolo “Coesistenza armoniosa: non padrone, ma custode” in cui si è soffermato su alcuni punti della Laudato si’ secondo la prospettiva cristiana. 

A questi due interventi è seguito quello del professore turco Zakir Çoban. Nella sua relazione “Cooperazione interreligiosa ed ecologica” è stato interessante vedere come questa tematica relativa all’ambiente sia particolarmente sentita anche nella religione islamica.

Dopo la pausa del pranzo, nel pomeriggio la discussione è stata moderata da padre Claudio Monge OP che ha presentato in videoconferenza dagli Stati Uniti il professor Ibrahim Ozdemir che si è soffermato sul documento “Al Mizân” ovvero “un patto per la Terra”, una riflessione da parte dei musulmani sulla protezione dell’ambiente, uscita nove anni dopo la pubblicazione della Laudato sì e che ha richiesto cinque anni di lavoro. 

Infine il fratello focolarino Antonino Puglisi ha dapprima offerto uno sguardo scientifico sul mondo di oggi e la sua evoluzione e poi ha approfondito alcuni aspetti dell’enciclica, sottolineandone la portata universale, cristiana, ecumenica e interreligiosa.

A seguire un breve dibattito, in cui anche i partecipanti hanno potuto esprimere il loro pensiero e porre domande su questa tematica così urgente e importante.

Pavlos III (Emil Shimoun Nona) è stato eletto Patriarca Caldeo

Pavlos III, Patriarca Caldeo

Con grande gioia e profonda gratitudine annunciamo:

Per decisione del Sinodo riunito sotto la guida dello Spirito Santo, Sua Beatitudine ed Eminenza Pavlos III (Emil Shimoun Nona) è stato eletto nuovo Patriarca della Chiesa Caldea Cattolica.

In questo momento benedetto e storico, rendiamo grazie al Signore e preghiamo affinché il nostro nuovo Patriarca guidi la nostra Chiesa con fede, saggezza e amore. Gli auguriamo di essere un padre che unisce e un pastore fedele per tutti i fedeli.

Come Chiesa Caldea Cattolica, esprimiamo la nostra fedeltà e confermiamo che siamo al suo fianco con le nostre preghiere.

Il Signore lo protegga e benedica il suo ministero.

Biografia del Santo Padre Papa Leone XIV

Robert Francis Prevost è stato eletto l’8 maggio 2025 il 267° Papa della Chiesa Cattolica. Ha scelto il nome di Leone XIV.

Nasce il 14 settembre 1955 a Chicago. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza negli Stati Uniti, studiando prima nel Seminario minore dei Padri Agostiniani e poi, alla Villanova University, in Pennsylvania, dove, nel 1977, consegue la laurea in Matematica e studia Filosofia. Il 1° settembre dello stesso anno a Saint Louis entra nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (Osa), nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio di Chicago, ed emette la prima professione il 2 settembre 1978. Il 29 agosto 1981 pronuncia i voti solenni.

Riceve la formazione presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. E all’età di 27 anni viene inviato dai suoi superiori a Roma per studiare Diritto canonico alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum). Nell’Urbe viene ordinato sacerdote il 19 giugno 1982.

Consegue la licenza nel 1984 e l’anno dopo viene mandato nella missione agostiniana di Chulucanas, a Piura, in Perù (1985-1986).

Nel 1988 raggiunge la missione di Trujillo, sempre in Perù, come direttore del progetto di formazione comune degli aspiranti agostiniani dei vicariati di Chulucanas, Iquitos e Apurímac. Nell’arco di undici anni ricopre gli incarichi di priore della comunità (1988-1992), direttore della formazione (1988-1998) e insegnante dei professi (1992-1998) e nell’arcidiocesi di Trujillo di vicario giudiziale (1989-1998) e professore di Diritto Canonico, Patristica e Morale nel Seminario maggiore “San Carlos e San Marcelo”. Al contempo gli viene anche affidata la cura pastorale di Nostra Signora Madre della Chiesa, eretta successivamente parrocchia con il titolo di Santa Rita (1988-1999), nella periferia povera della città, ed è amministratore parrocchiale di Nostra Signora di Monserrat da 1992 al 1999.

Nel 1999 è eletto priore provinciale della Provincia Agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Chicago, e due anni e mezzo dopo, al Capitolo generale ordinario dell’Ordine di Sant’Agostino, i suoi confratelli lo scelgono come priore generale, confermandolo nel 2007 per un secondo mandato.

Nell’ottobre 2013 torna nella sua Provincia agostiniana, a Chicago, ed è direttore della Formazione nel convento di Sant’Agostino, primo consigliere e vicario provinciale; incarichi che ricopre fino a quando Papa Francesco lo nomina, il 3 novembre 2014, amministratore apostolico della diocesi peruviana di Chiclayo e al contempo vescovo titolare di Sufar. Il 26 settembre 2015 dal Pontefice argentino è nominato vescovo di Chiclayo.

Il 30 gennaio 2023 il Papa lo chiama a Roma come prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, promuovendolo arcivescovo. E nel Concistoro del 30 settembre dello stesso anno lo crea e pubblica cardinale, assegnandogli la diaconia di Santa Monica.